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Due parole con Ryley Walker: New Folk Singer spinto dal vento della Windy City .

admin 7 marzo 2015 Musica Nessun commento

Italian and English Text 

“Quando si parte per un viaggio,molto importante è quello che ci portiamo in valigia.

Abbiamo bisogno delle cose necessarie,quelle  che ci servono veramente e che ci faranno star bene dopo la partenza.

Ryley Walker è un ragazzo di poche ma profonde parole e da quando è partito per il suo viaggio tra le note musicali, ha pensato di riempire il suo bagaglio di tutto quello che serve, non tutti hanno una valigia cosi a 25 anni.

Il suo disco “All kinds of you”, uno dei dischi più belli del 2014, dimostra questo in modo straordinario.

Dentro a quel bagaglio, che ospita ascolti che vanno dall’avanguardia al Jazz, dal Folk ai viaggi spaziali di geni come Tim Buckley e Bert Jansch, ci sono anche passione e tecnica sullo strumento, la chitarra, che Ryley suona divinamente.

Ryley vive però i nostri tempi,non si guarda indietro, ha solo riempito bene la sua valigia. Ora non ci resta altro che aspettare fine marzo quando uscirà il suo nuovo disco,”Primrose green” si preannuncia come un grande album.

Io direi che siamo pronti per partire con lui”

 

Ciao Ryley,parliamo un po’ dei tuoi primi passi, quando hai avvertito il desiderio di diventare un musicista?

Quando ho scoperto i Led Zeppelin. 

La tua musica è molto evocativa e viaggia su ali poetiche, mi ricorda molto il lirismo di Tim Buckley, e i viaggi cosmici di John Fahey,sono forse tra gli artisti che ti hanno influenzato e che ne pensi di loro?

Si assolutamente, la loro passione ed il loro lato sperimentale mi ha influenzato profondamente.

 Il tuo disco è venuto alle nostre orecchie consigliato da un ragazzo che ascolta free-jazz e musica d’avanguardia ,cosa pensi di questo ,cioè che la tua musica sia apprezzata anche da persone che ascoltano anche generi  diversi dal tuo?

Penso che sia bellissimo questo,colmare la distanza che c’è tra il folk e l’avanguardia. Sono un fan di entrambi i generi perciò  per me significa molto.

La tua musica da la possibilità di pensare ,immaginare e spaziare  con la mente,ed è a nostro parere molto cinematografica. La copertina del tuo disco”All kinds of you” ci ha ricordato l’ultimo film dei fratelli Coen , “Inside Llewyn Davis”.  Qual’ é il tuo rapporto con il cinema di oggi e di ieri, visto che in un pezzo del tuo disco vi è una canzone col il nome di un noto attore americano, Fonda, pensiamo a Henry, ma magari è il nome di un cane di un tuo vicino di casa.

l cinema è molto importante per me. Dalla New Hollywood in America, alla Nouvelle Vague francese, al Neorealismo italiano. Ho un forte amore per i film. Fonda era la mia nonna!

L’obiettivo di un folk-singer molto spesso é dire la verità ,raccontare la realtà nei suoi aspetti più crudi e incredibili, è anche  per te un modo di dire la tua verità ?

La verità è spesso l’aspetto più importante della scrittura.

Com’è la vita da  musicista a Chicago ?

Chicago è un posto meraviglioso per essere un musicista. Il costo della vità è basso, quindi c’è molto tempo per fare musica.

Il tuo nuovo disco “Primrose green”  uscira per la Dead Ocean a fine marzo e ne siamo molto felici.Ci puoi raccontare le differenze che lo distinguono tra  ”All kinds of you” ,voglio dire se hai lavorato nella composizione allo stesso modo ,o se ci sono anche delle novità anche negli arrangiamenti.

Questo nuovo album contiene maggiori collaborazioni rispetto al precedente. La band ha lavorato davvero duramente e con passione.

Ti piace suonare live? Quando verrai a suonare in Italia?

Amo suonare live più di ogni cosa. Spero di venire in Italia in estate. Ci sono stato solo una volta, adorerei tornarci ancora e godermi i paesaggi ed il cibo.

Per noi sei uno dei migliori chitarristi venuti fuori alla luce negli ultimi anni,quali sono i tuoi chitarristi preferiti? A noi come già detto ricordi molto nell’approccio alla chitarra John Fahey, ma anche Jack Rose e Bert Jansh specialmente nei brani strumentali.

Grazie per le parole gentili.

I miei chitarristi preferiti sono: Bert Jansch, Wizz Jones, John Martyn, Lead Belly, Harvey Mandel, Richard Thompson, Derek Bailey, Daniel Bachman, Robert Fripp.

 E ora domanda di rito. Quale sono i 5 dischi e i 5 libri che ti porteresti su un isola deserta

Per gli album;                                                                                             

Tim Buckley – Lorca

Pharaoh Sanders – Black Unity

Grateful Dead – Dicks Picks Vol 4

Tim Hardin – Suite For Susanne Moore

Anne Briggs – Anne Briggs

Per quanto riguarda i libri;

Henry Miller – Black Spring

Harry Crews – Florida Frenzy

Gordon Lish – Collected Fictions

Chester Himes – If He Hollers Let Him Go

Tutto di Yeates

Thanks Ryley!

 

Intervista a cura di Michele Tromba e Roberto Banchini.

Traduzione di Davide Banchini

 

Engligh Text

“When we go on a trip, what we put in the bag is very important.

We need of the necessary things, those things that we really need and that make us feel good after the departure.

Ryley Walker is a guy of few but deep words and, since he went on his trip between the musical notes, he thought to fill his suitcase with everything he needs: not everybody has a bag like this at the age of 25.

His album “All kinds of you”, one of the best of 2014, shows this in a terrific way.

Inside that baggage, that hosts music of different genres, from Avant-guarde to Jazz, from Folk to the space travels of geniuses like Tim Buckley and Bert Jansch, there are passion and techninque on the instrument , the guitar, that Ryley plays divinely.

But Ryley lives our times, he doesn’t look back, he just filled well his bag.

Now all we can do is wait until the end of March when his new album “Primrose Green” will be out . It promises to be great.

I’d say that we are ready to go with him.”

 Let’s talk about your first steps into music: when did you feel the desire to become a musician?


When I discovered led Zeppelin 


 Your music is so evocative and travels on poetic wings, it remembers us Tim Buckley’s lyricism and John Fahey’s cosmic travels. Are they two of the artists that influenced you? And what do you think about them?

Absolutely, their passion and experimental side is incredibly influential to me.
      

Your album was recommended to me by a guy that listen to free-jazz and Avant-garde music, your music is appreciated also by people that listen different genre from your. What do you think about it?

     I think it’s wonderful to bridge the gap between folk and the avant grade. I’m a fan of both types so it means a lot.


Your music gives the opportunity to think, imagine and space with the mind and is, in our opinion, very cinematographic. The cover of your album “All Kinds Of You” remembers us the last movie by Coen brothers “Inside Llewin Davis” . Which is your relationship with cinema of today and yesterday, seeing that one of your songs is called Fonda, we thought to “Henry” Fonda, but maybe is just your neighbor’s dog.

      Cinema is very important to me. From new Hollywood in America to French new wave to Italian neorealism. Massive love for film. Fonda was my grandmother!


The purpose of a folk-singer always is to say the truth, to tell the reality in its crude and incredible aspects. It is a way to tell your truth for you too?

The truth is always the most important aspect of writing.


How is life of a musician in Chicago?

Chicago is a wonderful place to be a musician. The cost of living is low, so there is plenty of time to make music!

 Your new album “Primrose green”, will be out at the end of March via Dead Ocean and we are very very happy. Can you tell us about the differences from “All Kinds Of You”? Did you work at the composition in the same way or there are news in the arrangements?


This new album contains more collaboration than the previous one. The band was very hardworking and passionate.

 Do you like to play live? When you will come in Italy?

I love to play live more than anything. Hoping to be in Italy this summer. I’ve only been there once, would love to return again and enjoy the sights and food.

For us you are one of the best guitarists in the last years, which are your favorite guitarists? You remember to us, as we said, John Fahey, but also Jack Rose and Bert Jansh, especially in the instrumental songs.

Thanks very much for the kind words.

My favorite guitarists are Bert Jansch, Wizz Jones, John Martyn, Lead Belly, Harvey Mandel, Richard Thompson, Derek Bailey, Daniel Bachman, Robert Fripp

 And now a ritual question: which are the 5 albums and 5 books that you would bring with you on a desert island?
Thanks very much for the kind words.

  Album;

 Tim Buckley – Lorca

  Pharaoh Sanders – Black Unity

 Grateful Dead – Dicks Picks Vol 4

 Tim Hardin – Suite For Susanne Moore

 Anne Briggs – Anne Briggs

Books;

Henry miller – Black Spring

Harry crews – Florida Frenzy

 Gordon lish – Collected Fictions

 Chester Himes – If he hollers let him go

 Anything by Yeates











Ryley, thanks for your kindness, a pleasure to talk to you.

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