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“Il Suono della Terra” intervista a David Colohan aka Agitated Radio Pilot – United Bible Studios- Raising Holy Sparks.

roberto.banchini 23 dicembre 2013 Musica 1 commento

Italian and English text.

 ‘Si la musica di David Colohan,ha dentro se i suoni e i rumori della terra, la netta  percezione che abbiamo ascoltando i drones di David , è quella di viaggiare con lui in paesaggi infiniti e selvaggi ,nei luoghi dove lui ha vissuto e sta vivendo. A David piace muoversi in bicicletta e a piedi ,lungo i fiumi e canali della sua terra di origine, l’Irlanda, e se fate bene attenzione nei pezzi che ascolterete,potreste sentire il rumore delle pietre che scendono lungo le montagne ,e il fragore dell’acqua che scorre nei fiumi, con il vento forte che ci fischia  sopra. Se vi è mai capitato di ferirvi, e vedere il vostro sangue scorrere fuori dalle pieghe della vostra pelle, potrete capire che è quello che a David Colohan succede ogni volta che prende in mano uno strumento musicale e suona la sua musica. David si apre come una ferita, e inonda i nostri cuori del suo sangue ed emozioni ,in un esperienza sonora che ci fa viaggiare lontano, liberi di sognare. David è stato molto gentile a concedere un’intervista a Cani Bastardi,la prima di genere musicale per questo blog bastardo,parlando di vita, passioni e terre. Crediamo che David sia il modo migliore di iniziare per noi questa serie di interviste, e per coloro che non lo conoscono, di avvicinarsi alla sua musica, ascoltarlo e viaggiare sulle note insieme a lui.’

David, parlaci degli inizi della tua carriera di musicista.

Nei primi anni ’90, prima che finissi la scuola e iniziassi ad andare all’università, la rivista inglese di musica “Melody Maker” mi mise al corrente della cultura della “registrazione casalinga”. Mi sentivo attratto dalla musica di Daniel Johnston, Sebadoh/Sentridoh e di molti altri musicisti americani lo-fi. Detto questo, fu probabilmente l’intero movimento delle Riot Grrrl che mi fece iniziare a registrar le prime canzoni. I Ero un grande fan degli Huggy Bear e visto che loro incoraggiavano i musicisti non professionisti a suonare e registrare, fu proprio quello che feci. Stavo cercando di fare musica di cantautorato (nello stile di Lou Barlow) mischiata alle prime improv/drones. Ascoltai un sacco di prog e anche qualunque cosa trovassi di Krautrock. Tutto ciò poteva incombere sopra i miei primi sforzi, ma in qualche modo finì tutto mischiato insieme. Mi sono sempre piaciute le canzone lunghe, composte da parti diverse, e ovviamente i concept album. Nei primi tempi, sperimentavo con i nastri registrati e con qualsiasi strumento mi capitasse fra le mani. In realtà non penso sia cambiato molto, è solo che so suonare e cantare un po’ meglio rispetto ad allora  (almeno spero!)

Ascoltando la tua musica ci rendiamo conto della costante fonte di ispirazione che l’Irlanda rappresenta per te, e questo mi è venuto in mente due anni fa, quando ho visitato l’Irlanda, per esempio percorrendo gli immensi paesaggi del Connemara. Sei d’accordo?

Certamente. Posti come il Connemara e West Cork sono molto suggestivi. La maggior parte della mia musica ha la tendenza ad essere “sui paesaggi”. Sto cercando di fare i conti con loro, di catturare qualcosa di loro così da poterlo tenere con me. L’Australia, l’America e l’Asia possono probabilmente essere state una fonte maggiore d’ispirazione in qualche modo, a causa dei loro immensi paesaggi. Ho passato un discreto lasso di tempo a viaggiare in queste regioni e spesso mi sono sorpreso a ritornarvi con l’immaginazione, anche mentre suonavo. ‘A Mendicant Hymnal’ è un nuovo doppio album su Deep Water http://davidcolohan.bandcamp.com/album/a-mendicant-hymnal ed è il primo capitolo di una serie di album che hanno a che fare con le impressioni che ho raccolto durante il mio viaggio in America. Ho finito per percorrere 7.000 miglia attraverso 30 stati nell’arco di due estati, solo adesso riesco a trovare un modo di descrivere queste esperienze.

L’Irlanda si configure in modo diverso, penso sia perché passo così tanto tempo fuori, facendo escursioni nelle foreste, andando in bicicletta lungo canali e fiumi. Sono sempre occupato in questo genere di attività. Gli ultimi album che coscientemente parlano dei paesaggi irlandesi furono il primo Raising Holy Sparks, che aveva molto di Galway in sé e For Fran, Etched In Glass & Water’ http://davidcolohan.bandcamp.com/album/for-fran-etched-in-glass-water che aveva molto di Sligo all’interno. Anche gli abum più vecchi degli Agitated Radio Pilot come ‘In Goldsmith Country’, avevano a che fare con l’Irlanda.

Dove vivi adesso? So che hai vissuto per un periodo in Australia.

Vivo a Ballymahon, un paese nella contea di Longford situato nell’entroterra irlandese. Altre volte ho vissuto a Dublino, Galway, New York, Boston e nel caso dell’Australia, ho passato sei mesi a vivere a Melbourne, poi molti altri mesi a viaggiare in giro, di azienda agricola in azienda agricola. Mi manca sempre Melbourne. È una città incredibile.

 Quali musicisti ti hanno influenzato di più?

Be’, come ho detto prima, nei primi tempi è stata tutta la musica lo-fi che veniva dall’America. Non era sempre facile trovare queste registrazioni ma compravo molti nastri di Daniel Johnston e le registrazioni del suo manager. Loro hanno costituito un’influenza veramente forte per me. Anche i Flying Saucer Attack, Richard Youngs, Sebadoh/Sentridoh, Labradford e Charalambides erano, e sono ancora, molto importanti per me. Negli ultimo tempi anche Hermann Nitsch, Charlemagne Palestine, Arthur Doyle… e la musica di alcuni amici come  i Lost Trail, Richard Moult, Michael Tanner… E molti altri. Sono sempre impregnato di influenze!

 Quando parliamo con un musicista ci piace anche sapere i suoi gusti in fatto di letteratura e cinema. Ci puoi dire i primi libri e i primi film che ti vengono in mente?

William Least Heat-Moon e W.G. Sebald sono gli scrittori che amo di più. Lovecraft, Kerouac, Richard Brautigan… Sono solo alcuni fra quelli che ho letto più spesso. Più tardi sono diventato un grande fan di John Connolly, che scrive dei thriller veramente sinistri. Tim Winton è uno dei miei scrittori australiani preferiti.

Sono anche un grande fan di cinema australiano, mi piacciono in modo particolare ‘Wake In Fright’ di Ted Kotcheff e  ‘Razorback’ di Russel Mulcahy,il  Peter Weir degli anni settanta ,  ‘Walkabout’ di Nicolas Roeg. Qui la lista è molto lunga. Tarkovsky, John Carpenter… Recentemente ho riguardato i film di Dirty Harry. San Francisco non appare mai meno che incredibile ed è fantastico osservare gli anni ’70 che si trasformano negli anni ‘80. Mi piacciono anche gli horror degli anni ‘70 e degli anni ‘80, anche se ce ne sono migliaia di incredibili anche fra i più recenti. Dal momento che guardo un sacco di film, è difficile sceglierne solo alcuni. Non c’è bisogno che lo dica, ma aspetto con impazienza l’ultima edizione The Wicker Man.

Sono anche un collezionista di tv cult e non ne ho mai abbastanza dei vecchi show. Direi che ‘Children of the Stones’ abbia avuto una grossa influenza sulla mia musica, sono stato entusiasta di riuscire a visitare e registrare il posto in cui è stato girato il film, Averbury. Un posto veramente da brivido. Un altro spettacolo che mi ha influenzato molto è ‘Northern Exposure’.

 A che progetto stai lavorando ora , dopo che gli Agitated  Radio Pilot sembrano essere in pausa?

In questi giorni gli Raising Holy Sparks sono la mia preoccupazione principale. Ho fatto un tour in Inghilterra e in Danimarca con gli United Bible Studies (in cui hanno suonato in alcune date anche I Taskerlands e i Raising Holy Sparks) durante l’estate. Prima sono andato in tour con i Belgium’s Innercity  ho visitato parecchi paesi che per me erano veramente sconosciuti.

I  Taskerlands http://davidcolohan.bandcamp.com/album/taskerlands stanno lavorando al nuovo album. Parecchi amici mi hanno coinvolto in progetti di registrazione, principalmente sottoforma di duetti, che a poco a poco verranno alla luce. Questo è stato veramente il mio anno più produttivo ed ho appena terminato un doppio album con il mio nome http://davidcolohan.bandcamp.com/album/and-you-will-face-the-sea-of-darkness-and-all-therein-that-may-be-explored.

I  Gorges ,un trio con Brigid Power-Ryce e Declan Kelly http://abandonreason.bandcamp.com/album/our-throats-like-valleys hanno fatto uscire una registrazione con l’Abandon Reason e sono veramente fiero di loro. Anche ‘Era Of Manifestations’ è appena uscito su di un nastro doppio con la Feathered Coyote ed ho un sacco di amici che hanno firmato con quest’etichetta http://davidcolohan.bandcamp.com/album/era-of-manifestations.

Anche il mio nuovo duo con Zachary Corsa, Look To The North, ha appena ultimato un album per cui stiamo cercando una casa di produzione. http://davidcolohan.bandcamp.com/album/youre-a-s-ance-old-north. I Divil A’ Bit hanno finito un paio di album ed usciranno nel futuro prossimo. Abbiamo anche fatto un video che potete vedere qui: http://vimeo.com/63900238

 È ancora possibile fare il musicista e vivere coi frutti del proprio lavoro dopo l’avvento del web?

Non ho mai vissuto, né ho mai pensato di poter vivere, di musica, anche se amo viaggiare e suonare e internet rende il tutto molto facile. Ti fai sempre dei nuovi amici. Quest’ultima estate, mentre ero in tour con gli Innercity, ho incontrato un sacco di gente che conoscevo soltanto online ed è stato fantastico!

Ami suonare live? Come risponde il pubblico? Voglio  dire in maniera emozionale.

Alcune persone hanno dato una risposta emozionale ai concerti degli Agitated Radio Pilot e questo è bellissimo. Significa tanto quando qualcuno trova qualcosa nelle tue canzone che parli alle loro vite. In questi giorni mi piace più improvvisare che suonare delle vere e proprie canzone e trovo di star suonando in modo ancora più “estasiante” che in passato. A Stoccolma, con gli Innercity, ho avuto la miglior reazione che potessi desiderare fra tutti i concerti che io abbia mai fatto.  In quel posto faceva veramente caldo e più forte suonavamo, più la folla urlava. Non mi sono mai sentito un musicista così bravo come quando ho alimentato l’energia in maniera tanto forte. Ero cieco dal sudore che mi colava negli occhi e avevo perso la voce per quanto avessi soffiato nel mio sassofono!
 “Acid Folk ” è una delle tante definizioni che ho sentito attribuire alla tua musica. Ti ci riconosci? E cosa pensi del movimento psichedelico inglese e americano degli anni ’60?

Sono stato veramente tanto influenzato dalla musica di quel periodo. Per qualche tempo ora Alison O’Donnell dei Mellow Candle è stato un membro degli United Bible Studies (e ha contribuito con gli Agitated Radio Pilot e i Raising Holy Sparks) così da creare un legame con la prima ondata. Ho parlato di  “Arcano e Rurale” per un album che ho fatto:  si tratta del tipo di sensazione che ricerco nella maggior parte dei cantanti e dei gruppi folk. Il mistero… Sto aspettando con impazienza di vedere Ivan Pawle dei Dr Strangely Strange suonare al festival Hunters Moon, che si terrò questo week end. Riuscire a fare band di supporto live con l’aiuto di Alison, qualche anno fa, è stato davvero un momento clou del far parte degli Agitated Radio Pilot .

Quando verrai a suonare in Italia?

Quando avevo 16 anni suonai una canzone di Bob Dylan con un mio amico, ad un festival di Mongrando, quindi devo ammettere che il mio primo concerto è stato in Italia! Mi piacerebbe suonarci ancora e mi sforzerò di riuscire a farlo di nuovo. Accetto ogni offerta con riconoscenza!

Non mancherà l’occasione David e spero che sia dalle nostre parti. Quali sono i cinque album che ti porteresti su un’isola deserta?

Robert Wyatt – Rock Bottom

Richard Youngs – Sapphie

Labradford – A Stable Reference

A-Ha – Scoundrel Days

Alice Coltrane – Journeys In Satchidananda

E molti altri, ma se dovessi andare sull’isola deserta oggi stesso sarebbero questi. Penso che cercherei di portare di soppiatto Laughing Stock dei Talk Talk, Musick to Play in the Dark dei Coil e anche la colonna sonara di  The Hired Hand. Ah, e davvero tanti altri!

E invece qual è l’album  che preferisci all’interno del tuo repertorio, quello che ti rappresenta meglio?

Forse ‘World Winding Down’ è quello che meglio rappresenta il mix di parti vocali con quelle strumentali. Oppure ‘Your Turn To Go It Alone’.

Ma penso di preferire ‘The Ebb & Flow Of Distant Moonlit Grass’, un esteso doppio album che mi ricorda dei bei tempi e dei viaggi che ho fatto.

http://agitatedradiopilot.bandcamp.com/album/the-ebb-flow-of-distant-moonlit-grass

Comunque, forse la miglior risposta sarebbe “qualsiasi cosa provenga dal futuro”.

Traduzione di Elena Battaglia

English Text

“The sound of the earth” Interview with David Colohan.

David Colohan’s music has the sounds and noise of earth inside. Listening to the drones we have the clear sensation travelling among neverending and savage landscapes and to live beside him -where he used of living and where he’s still living.

David likes to cycle and to trek nearby rivers and canals of his motherland: Ireland. 

Listen carefully to the passages you’ll hear: there’s the sound of stones rolling down the mountains, the roar of the water  flowing in the rivers and the wind blowing loud into them. 

Did you ever cut yourself ? See your blood running off you skin and filling the wrinkles? That’s the music of David Colohan. That’s what happens anytime he takes his guitar and plays his sound. David seems to cut his skin and make his blood and emotions flow through our hearts, down to our soul. He lets us travel too far away… and finally we’re free to dream!

We thank David for the interview he kindly gave to Cani Bastardi, the first musical interview in the story of our blog! We believe that the best way to begin this set of interviews is reading David’s words. We hope anybody who doesn’t know him yet will could immediately begin to listen to his music and to travel along his notes. 

 David tell us about your beginning as musician.

In the early 90s, before I finished school & went to university, the English music paper Melody Maker made me aware of the culture of home recording. I was drawn to the music of Daniel Johnston, Sebadoh/Sentridoh & many other lo-fi American musicians. That said, it was probably the whole Riot Grrrl movement which really made me start recording my own primitive songs. I was a huge fan of Huggy Bear & they encouraged non-musicians to play & record, which is exactly what I did. I was trying to make singer-songwriter music (in the style of Lou Barlow) mixed with primitive improv/drones. Listened to a lot of prog & whatever Krautrock I could find too. Can loomed large over my early efforts. Somehow it all got mixed together. I’ve always liked long songs with different sections to them, & concept albums of course too. In the early days, I was experimenting with tapes & any instrument I could get my hands on. I don’t think much has changed but I can play/sing a little better these days (I hope!)

 Listening to your music, we understand that Ireland is a source of constant inspiration for you, and this came to my mind two years ago, when I was visiting Ireland, for example along the endless landscapes of Connemara. Do you agree?

Certainly, places like Connemara & West Cork are inspirational. Much of my music tends to be ‘about’ places. I am trying to come to terms with a landscape, to capture something of it so I can keep it with me. Australia, America & Asia have probably been more inspirational in some ways because of the vast landscapes. I’ve spent a fair amount of time travelling in these regions & often find myself going back to them in my mind or when I’m playing. ‘A Mendicant Hymnal’ is a new double album on Deep Water http://davidcolohan.bandcamp.com/album/a-mendicant-hymnal & it is the first chapter in a series of albums dealing with impressions of journeys through America. Over two summers I ended up travelling 7,000 miles through 30 states & only now am I finding a way to draw on those experiences.

Ireland figures in a different way I suppose because I spend so much time outdoors, hiking in the woods, cycling along the canals & rivers. I’m always engaging with it. The last albums that consciously drew on the Irish landscape were the first Raising Holy Sparks album, which has a lot of Galway in it & ‘For Fran, Etched In Glass & Water’ http://davidcolohan.bandcamp.com/album/for-fran-etched-in-glass-water which has some of Sligo in there. Older Agitated Radio Pilot albums like ‘In Goldsmith Country’ draw on Irish themes also.

 Where do you live now? I know that you have lived for a while in Australia.

I live in Ballymahon, a town in County Longford in the Irish midlands. At other times I’ve lived in Dublin, Galway, New York, Boston & in the case of Australia, I spent six months living in Melbourne, then many months travelling around, from farm to farm. I still miss Melbourne though. Incredible city.

 Which musicians have influenced you more?

Well, as I mentioned earlier, in the early days it was all of the lo-fi music coming out of America. It wasn’t always easy to find those records but I bought a lot of Daniel Johnston tapes & records from his manager. They were a particularly strong influence. Flying Saucer Attack, Richard Youngs, Sebadoh/Sentridoh, Labradford & Charalambides were/are very important to me. In recent times, Hermann Nitsch, Charlemagne Palestine, Arthur Doyle… the music of friends like Lost Trail, Richard Moult, Michael Tanner… Many more. Always soaking up influences!

 When we talk with a musician, we also love to know his tastes about literature and cinema. Please tell us the first books and movies that come to your mind.

William Least Heat-Moon & W.G. Sebald are writers I love. Lovecraft, Kerouac, Richard Brautigan… Just a few who I read often. Lately I’ve become a huge fan of John Connolly, who writes very eerie thrillers. Tim Winton is one of my favourite Australian writers.

Enormous fan of Australian cinema too, especially ‘Wake In Fright’, ‘Razorback’, Peter Weir’s 70s films, Roeg’s ‘Walkabout’. The list is long there. Tarkovsky, John Carpenter… recently been watching the Dirty Harry films again. San Francisco never looks less than incredible & it’s great watching the 70s turn to the 80s. Horror films from the 70s & 80s also, though there are plenty of incredible modern ones. I watch a lot of films though, so it’s hard to just pick a few. Needless to say, I am really looking forward to the new print of The Wicker Man.

I’m a collector of cult tv too & can never get enough new (old) shows. I would say ‘Children of the Stones’ has had a huge influence on my music & I was excited to get to visit & record where it was filmed (Avebury) this Summer. A truly haunting place. ‘Northern Exposure’ is another show which has influenced me greatly.

 In what project are you working now after Agitated Radio Pilot seem to be on stand by?

Raising Holy Sparks is my main concern these days. Had a tour with United Bible Studies (Taskerlands & Raising Holy Sparks also played some of the dates) during the Summer in England & Denmark. Before that I toured with Belgium’s Innercity & got to visit many countries which were new to me. Indeed, Taskerlandshttp://davidcolohan.bandcamp.com/album/taskerlands are working on a new album. I am involved in a lot of recording projects with different friends, as duos mainly, all of which will slowly come to light. This has been my most productive year for sure & I just finished a double album under my own name http://davidcolohan.bandcamp.com/album/and-you-will-face-the-sea-of-darkness-and-all-therein-that-may-be-explored. Gorges (a trio with Brigid Power-Ryce & Declan Kelly)http://abandonreason.bandcamp.com/album/our-throats-like-valleys have a tape out on Abandon Reason & I’m really proud of that one. ‘Era Of Manifestations’ has just come out on double tape too on Feathered Coyote & a lot of friends are on that onehttp://davidcolohan.bandcamp.com/album/era-of-manifestations My new duo with Zachary Corsa, Look To The North, has just finished an album too & we’re looking for a home for it http://davidcolohan.bandcamp.com/album/youre-a-s-ance-old-northDivil A’ Bit have finished a couple of albums & they’ll be out in the hear future. We did a video which you can watch here http://vimeo.com/63900238

 

Is still possible to be a musician,and live with what you earn,after the web’s advent?

I have never made, nor tried to make, a living from music. I do love to travel & play though & the internet makes that a lot easier. You are always making new friends. This past summer, touring with Innercity, I got to meet many people I only knew online & that was just amazing.

 Do you love to play live? How does you audience respond? In an emotional way?

Some people have had emotional responses to Agitated Radio Pilot gigs & that is beautiful. It means a lot, when someone finds something in a song that speaks to their life. These days I love improvising more than playing songs & I find myself playing more ‘ecstatically’ than in the past. In Stockholm we (Innercity) had my favourite reaction of any gig I’ve played. It was intensely hot in the venue & the harder we played, the more the crowd screamed. I don’t think I’ve ever felt so great playing, feeding off the energy. Blind from sweat pouring into my eyes & hoarse from screaming into my saxophone!

 “Acid Folk” is one definition that I hear about your music. Do you recognize yourself in this definition and what do you think about the psychedelic britannic and american movement of the 60s?

Oh sure, I have been hugely influenced by the music of that era. For some time now, Alison O’Donnell of Mellow Candle has been a member of United Bible Studies (& has contributed to Agitated Radio Pilot & Raising Holy Sparks) so that is a link to the first wave. I used the phrase’ The Rural Arcane’ for an album I did & that is the kind of feeling I look for in the more psychedelic folk groups/singers. Mystery… Looking forward to seeing Ivan Pawle of Dr Strangely Strange play a set at this weekend’s Hunters Moon festival. Getting to support them some years back, with Alison joining us, was a highlight of being in Agitated Radio Pilot for sure.

When will you come to play in Italy?

When I was 16, a friend & I sang a Bob Dylan song at a festival in Mongrando, so my very first gig was in Italy! I would love to play over there though & I should make an effort to do so. Offers gratefully accepted!

 Do not miss the opportunity David, and I hope it is close to our city Pisa.Which are your five desert island records?

Robert Wyatt – Rock Bottom

Richard Youngs – Sapphie

Labradford – A Stable Reference

A-Ha – Scoundrel Days

Alice Coltrane – Journeys In Satchidananda

Many more, but if I had to go to the island today, those ones. I’d sneak Laughing Stock by Talk Talk, Musick to Play in the Dark by Coil & The Hired Hand soundtrack too. Ah, many more!

 

 What is your favorite records of your production,what represents you best?

Maybe ‘World Winding Down’ represents the mix of singer-songwriter/instrumentals the best. Or ‘Your Turn To Go It Alone’.

But I think I prefer ‘The Ebb & Flow Of Distant Moonlit Grass’, a sprawling double album that reminds me of good times & travels. http://agitatedradiopilot.bandcamp.com/album/the-ebb-flow-of-distant-moonlit-grass

However, maybe whatever is to come will answer that question better.

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1 Comment

  1. stefano giaccone 24 dicembre 2013 at 11:45

    grazie. un grande abbraccio. credo che a gennaio tornerò su a vivere in Galles. Un pò come uscire per una passeggiata spaziale dalla Soyuz. Ma Franti/Cani Bastardi sarà il connettore con la mia tuta spaziale cosmonautica. Mi faccio vivo, presto. A voi un abbraccio grande grande, e un grande Buon Natale. Stavolta pensavo di aver capito, di aver sentito. Ma si vede che devo imparare ancora…a suivre, companeros! SG

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