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“Perché era lì” – Il libro dei Cani Bastardi raccontato da Stefano Giaccone

Cani Bastardi 6 ottobre 2015 Anarchia, Eventi, Musica Nessun commento
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“A pochi giorni dall’uscita del libro,”Franti,Perché era lì – Antistorie di una band non Classificata”  a cura dei Cani bastardi, che verrà  presentato in anteprima  venerdì 30 ottobre a El Paso di Torino, Stefano Giaccone ci racconta un po’ di cose che hanno unito un po’ di Cani Bastardi in giro per l’Italia e l’Europa.”

Franti è il nome di un gruppo musicale attivo a Torino e in Italia nella prima metà degli anni ’80.
Alla sua dissoluzione/rinascita/scomparsa/metamorfosi (1986) i componenti hanno continuato a suonare, alcuni fino ai nostri giorni, alcuni collaborando tra di loro.
Franti è stato un gruppo di artisti, ma anche no. Un gruppo di estremisti poetico/sonoro, ma anche no. Un gruppo Punx, ma anche no. Un meteora? No, questo proprio no. Dall’interno del vorticante Movimento del ’77, migliaia e migliaia di vite, passioni, sogni, battaglie, sconfitte e silenzi hanno preso forma di canzone, la composizione collettiva di una generazione. Ve ne sono state molte di queste creazioni collettive e, artisticamente parlando, forse migliori e sicuramente più rinomate di Franti. Ma Franti è stato sempre un NON CLASSIFICATO, come il personaggio deamicisiano dal quale prende il nome e come recita il sottotitolo di questo libro/DVD, “Perché era lì”.
Libro/DVD in uscita in questi giorni, curato dal blog con base in Toscana “Cani Bastardi” e pubblicato/edito/partorito insieme a Nautilus (Torino, ancora).
Franti è un nome piuttosto conosciuto, tra gli amanti di Rock/Punk/ControCultura Italiana. Va detto però che il numero di persone che ancora oggi condivide questa passione, questa comunanza poetica/musicale/politica con Franti è piccolissimo, una minuscola frazione. Franti ha venduto pochi LP, pochi CD, fatto pochi concerti, poca visibilità sulle riviste patinate. Franti è stata un’emozione profonda incastonata nei feroci anni 80 (feroci quando i 90, 00, 10: si chiama “Capitalismo vs. Libertà”, baby), espressione libera della propria generazione e di quelle successive. Di una parte minimale certamente, ma sonoramente la più vitale, la più irriducibile. Lalli, la voce cantante di Franti, spesso dal palco amava ripetere “Il fiato che scorre in queste canzoni è il vostro fiato”, senza fare differenze tra chi metteva bacchette e chitarre là sopra il palco e chi metteva cuore, orecchie e la sua vita tutt’intera là sotto.
“Perché era lì” non è un libro “sui” Franti: piuttosto un libro “da” Franti, alla moda di Franti. L’alpinista e esploratore George Mallory alla domanda “Perché Lei vuole scalare l’Everest?” pare abbia risposto al giornalista: “Perché è lì!”. Franti sta scendendo a valle da 30 anni, insieme a moltissimi fratelli e sorelle che in questo libro cantano e respirano, anche se non ci sono i loro nomi in quelle pagine o in quelle immagini. Franti rinasce ogni volta che interrompi la farsa, ogni volta che costruisci uno spazio di libertà.
Ecco, oltre a invitarvi a leggere e guardare “Perchè era lì” vorrei concludere con una domanda sulla MUSICA: “Voi difendete una società in cui la grande maggioranza vive in condizioni animalesche, una società in cui i lavoratori muoiono di stenti e di fame, in cui i bambini periscono a migliaia ed a milioni per mancanza di cure, in cui le donne si prostituiscono per fame, in cui l’ignoranza ottenebra le menti, in cui anche chi è istruito deve vendere il suo ingegno e mentire per mangiare, in cui nessuno è sicuro del domani – ed osate parlare di libertà e d’individualità?” (Errico Malatesta)
Il libro/DVD “Perché era lì, FRANTI – Antistorie da una Band non classificata” si può richiedere a:

www.ecn.org/nautilus
www.diestlibri.it
o nelle peggiori librerie del Mondo
STEFANO GIACCONE

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